Attualità di Redazione , 01/08/2026 7:30

Centenario del Museo di Castelvecchio: da Madrid arriva a Verona il capolavoro di Tiziano

Venere di Tiziano
Venere di Tiziano

Un capolavoro assoluto del Rinascimento italiano lascia eccezionalmente il Museo del Prado di Madrid per approdare a Verona nell’ambito delle iniziative per la ricorrenza dei cento anni dall’inaugurazione del Museo di Castelvecchio (1926-2026).

Dal 31 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 il Museo di Castelvecchio presenta La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona, una mostra che ruota attorno alla straordinaria Venere con cane e suonatore d'organo di Tiziano, una delle immagini più raffinate e seducenti della pittura del Cinquecento, protagonista di un originale percorso che intreccia arte, musica dipinta ed eseguita e pensiero umanistico.

L'esposizione, curata da Francesca Rossi, Luca Fabbri e Michele Magnabosco, nasce da una lunga consuetudine di rapporti di collaborazione scientifica tra il museo veronese e il Museo del Prado, che ha visto di recente una stretta cooperazione in occasione della grande mostra monografica su Paolo Caliari detto il Veronese, tenutasi a Madrid nel 2025.

Da questa intesa prende forma un nuovo progetto internazionale che porta a Verona uno dei dipinti più prestigiosi delle collezioni madrilene e lo pone in relazione con un importante nucleo di opere d’arte a tema musicale del Museo di Castelvecchio e con opere, strumenti musicali, libri e partiture antiche provenienti dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, dall’Accademia Filarmonica di Verona, dal Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, dalla Biblioteca Civica e dalla Biblioteca Capitolare di Verona.

La mostra è promossa dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Direzione Musei Civici - Museo di Castelvecchio, con il Museo del Prado e l’Accademia Filarmonica di Verona come partner scientifici, in collaborazione con il Conservatorio "E. F. Dall'Abaco" di Verona e con il supporto della Fondazione Cariverona, ed è co-prodotta da Civita Mostre e Musei.