Attualità di Redazione , 08/09/2026 14:50

Turismo, agosto in calo a Verona: pesa il caldo, ma resta stabile la capacità di spesa

hotel

Il grande caldo riduce i flussi turistici a Verona. Secondo i dati di telefonia mobile elaborati da Confcommercio Verona e VeronaUp, nell’area interna all’ansa dell’Adige ad agosto 2026 sono stati registrati circa 839 mila visitatori, contro 1,076 milioni dello stesso mese del 2025, con un calo di circa 22%, e 916.500 a luglio.

A pesare maggiormente è la componente straniera, scesa da 652 mila visitatori nell’agosto 2025 a 468 mila (-28%). Più contenuta la diminuzione degli italiani, passati da circa 424 mila a 372 mila (-12,4%).

Tra i mercati esteri si registrano forti differenze: la Francia diventa il primo mercato con 93 mila presenze, stabile rispetto al 2025, mentre calano soprattutto Regno Unito (-70,1%), Germania (-49,7%) e Paesi Bassi (-36,3%). In crescita invece la Romania (+13,7%).

Nonostante la diminuzione dei visitatori, non peggiora il profilo economico del turismo: le fasce di maggiore capacità di spesa rappresentano complessivamente il 43% del totale, in linea con l’anno precedente. Anche la durata delle permanenze resta sostanzialmente stabile.

Il dato è confermato dal settore alberghiero: nel Comune di Verona l’occupazione è salita dall’80,2% all’82,1% rispetto ad agosto 2025, mentre settembre è partito positivamente grazie soprattutto agli eventi.

Per Federalberghi e Confcommercio Verona, il quadro dimostra la necessità di rafforzare il calendario degli eventi e distribuire maggiormente i flussi durante l’anno, puntando non solo sul numero di visitatori ma anche sulla loro capacità di spesa e sulla permanenza in città.