Attualità di Redazione , 10/09/2026 15:45

Via Matteotti: "Cittadini ancora costretti a camminare in strada"

Enrico Righetto, candidato sindaco di Zevio
Enrico Righetto

Un tratto di strada senza marciapiede, utilizzato ogni giorno da pedoni e ciclisti per spostarsi tra Zevio e Santa Maria. È la situazione di via Matteotti, dove chi si muove a piedi è costretto a condividere la carreggiata con il traffico. Una questione che torna all'attenzione dell'amministrazione comunale dopo la richiesta, già avanzata un anno fa in Consiglio, di realizzare un percorso pedonale protetto.

A riportare il tema all'attenzione è ora il Pd, che attraverso Zevio Bene Comune torna a sollecitare un intervento sulla strada. Nel mirino ci sono in particolare l'assenza del marciapiede e, secondo quanto sostiene il gruppo, la velocità dei veicoli e la scarsa illuminazione nelle ore serali.

Via Matteotti è inoltre una strada utilizzata da diverse categorie di persone. Lungo il tratto interessato si trovano una fermata dell'autobus, un campetto da basket e un parco pubblico frequentato da bambini e ragazzi. Ci sono poi lavoratori che percorrono la strada a piedi o in bicicletta per raggiungere le attività della zona. Elementi che, secondo il Pd, renderebbero ancora più urgente una soluzione per garantire maggiore sicurezza a chi si sposta senza automobile.

La richiesta di un marciapiede non è nuova. Un anno fa il gruppo aveva presentato una mozione in Consiglio comunale chiedendo di intervenire proprio su via Matteotti. Secondo Zevio Bene Comune, da allora non sarebbero stati programmati interventi né per la realizzazione del percorso pedonale né per la moderazione della velocità.

Nel rilanciare la questione, il gruppo richiama anche i dati nazionali sulla sicurezza dei pedoni. Nel 2024, secondo il rapporto ISTAT-ACI citato dal Pd, sono stati 19.763 gli incidenti stradali che hanno coinvolto pedoni in Italia, con 470 vittime. Numeri utilizzati dal gruppo per sottolineare l'importanza di intervenire, a livello locale, sulle situazioni ritenute più esposte al rischio.

«Non possiamo aspettare che accada una tragedia per intervenire – dichiara Enrico Righetto, capogruppo di Zevio Bene Comune –. Un anno fa avevamo chiesto un intervento urgente e tutta la maggioranza era concorde, oggi la situazione è ancora tale. Chiediamo risposte concrete e tempi certi, non un ulteriore rinvio».

La proposta sul tavolo è dunque quella di realizzare il marciapiede già richiesto in precedenza e, nell'attesa, adottare misure per ridurre la velocità dei veicoli. Ora la questione torna a chiamare in causa l'amministrazione comunale, alla quale il Pd chiede di indicare tempi e modalità per un eventuale intervento.