Attualità di Redazione , 16/09/2026 8:10

Sicurezza, GD Verona: “Basta propaganda, non si penalizzino le famiglie più fragili”

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“Minacciare di togliere i sussidi alle famiglie dei ragazzi più fragili o problematici non è una strategia di sicurezza: è il segno del fallimento di un’amministrazione comunale che, in questi anni, non è stata in grado di governare adeguatamente il territorio”.

È quanto dichiarano Enrico Righetto e Mattia Mosconi, rispettivamente segretario e vicesegretario dei Giovani Democratici di Verona, intervenendo sulle recenti dichiarazioni del sindaco di Legnago.

“Di fronte al tema dell’insicurezza urbana – proseguono – anziché utilizzare concretamente gli strumenti a disposizione del Comune, dal rafforzamento della Polizia Locale al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, la Giunta di Legnago sembra scegliere la strada più semplice: quella della propaganda, anche in vista della prossima campagna elettorale”.

“È inoltre patetico – aggiungono – il tentativo di Fratelli d’Italia di inseguire Vannacci sul terreno della destra più radicale: alla fine, l’elettore di quell’area potrebbe preferire l’originale”.

“Quello dell’insicurezza urbana è un problema reale e complesso, che ormai supera i confini dei singoli Comuni e riguarda l’intero territorio regionale e nazionale. Non può essere affrontato scaricando le responsabilità sulle famiglie che vivono situazioni di maggiore fragilità. Da tempo il Circolo Pd di Legnago e la consigliera comunale di minoranza chiedono un cambio di passo e, come Giovani Democratici, ci uniamo a questa richiesta”.

“Anziché fare demagogia sulla pelle delle comunità e dei giovani – concludono Righetto e Mosconi – il sindaco dovrebbe chiedere conto alla Regione e al Governo delle gravi carenze di organico che interessano le forze dell’ordine e dell’assenza di politiche strutturali dedicate alle periferie. La sicurezza si costruisce attraverso la presenza dello Stato, la prevenzione, i servizi e il controllo del territorio. Non attraverso la propaganda o penalizzando le famiglie più vulnerabili”.