Attualità di Redazione , 19/09/2026 11:24

Via Lega Veronese, (FdI): “Strisce giallo-blu, l’Amministrazione riveda questa scelta”

via lega veronese

«La trasformazione dei parcheggi di via Lega Veronese in stalli giallo-blu è l’ennesima scelta dell’Amministrazione comunale che sembra nascere senza considerare fino in fondo come vengono realmente vissuti i quartieri. Non siamo contrari per principio alla regolamentazione della sosta, ma applicarla indistintamente senza tenere conto della funzione dei luoghi porta a decisioni come questa.»

Intervengono così Alberto Padovani e Giorgio Faccioni di Fratelli d’Italia sulla nuova regolamentazione della sosta prevista in via Lega Veronese, nel quartiere di San Zeno, che diventerà operativa con l’installazione dei parcometri.

A intervenire sul rapporto tra la nuova sosta e il Percorso della Salute è Alberto Padovani: «In via Lega Veronese abbiamo uno dei luoghi più conosciuti e frequentati della zona per l’attività fisica all’aperto. Ogni giorno centinaia di persone raggiungono il Percorso della Salute per camminare, correre o semplicemente mantenersi attive. Con questa scelta un anziano che arriva per fare una passeggiata, un ragazzo che va a correre o una famiglia che vuole trascorrere del tempo al parco dovrà mettere mano al portafoglio per lasciare l’automobile, e non potrà farlo alla sera o nei giorni festivi. È un controsenso rispetto a tutto quello che la politica continua a raccontare sulla necessità di promuovere sport, salute, socialità e utilizzo degli spazi pubblici.»

«Questa Amministrazione», prosegue Padovani, «continua troppo spesso a ragionare per compartimenti stagni. Da una parte si parla di città sana, sport diffuso, parchi e qualità della vita; dall’altra si assumono provvedimenti che rendono meno semplice e più costoso utilizzare proprio questi servizi. Governare significa anche mettere insieme le diverse esigenze della città e valutare le conseguenze concrete delle proprie decisioni.»

Giorgio Faccioni concentra invece l’attenzione sulle ricadute per il quartiere: «Via Lega Veronese non serve soltanto il Percorso della Salute. Nell’area ci sono scuole primarie e dell’infanzia e una scuola civica musicale. Ogni giorno arrivano genitori che accompagnano e riprendono i propri figli e molte famiglie, dopo l’uscita da scuola, approfittano del parco giochi per fermarsi insieme ai bambini. Trasformare tutta questa quotidianità in sosta a pagamento significa non conoscere fino in fondo la vita di San Zeno.»

Per Faccioni la scelta appare ancora meno comprensibile considerando la situazione complessiva dei parcheggi: «Questa rivoluzione degli stalli viene realizzata mentre il parcheggio sotterraneo di piazza Corrubbio avrebbe già dovuto essere operativo. Sarebbe stato molto più logico completare prima quel quadro e soltanto successivamente valutare dove fosse realmente necessario introdurre nuovi stalli regolamentati.»

«C’è inoltre una prospettiva che non può essere ignorata», aggiunge Faccioni. «Con l’insediamento delle Forze dell’Ordine nelle ex caserme della zona aumenteranno inevitabilmente lavoratori, utenti e persone che quotidianamente raggiungeranno questi uffici. Questo significa ulteriore pressione sulla sosta. Proprio per questo serviva una pianificazione complessiva e lungimirante, non un intervento che rischia di scaricare nuove difficoltà su residenti e famiglie.»

Padovani e Faccioni chiedono quindi all’Amministrazione di intervenire prima dell’attivazione dei parcometri, riconsiderando la scelta effettuata in via Lega Veronese.

«Il problema non sono le strisce giallo-blu in quanto tali, ma dove e perché vengono introdotte. Una città non può essere amministrata semplicemente moltiplicando divieti, tariffe e sosta regolamentata. Occorre conoscere la funzione di ogni area e salvaguardare quei luoghi che hanno una forte vocazione scolastica, sportiva e sociale. Via Lega Veronese è uno di questi e la scelta dell’Amministrazione va corretta.»