VIDEO |"Orizzonti e foreste", l'arte di Paolo Zoppi a sostegno di Abeo
Fino al 24 ottobre, nella Chiesa di San Pietro in Archivolto, accanto al Duomo
di Verona, le opere dell’artista veronese Paolo Zoppi saranno protagoniste di
una mostra a sostegno di ABEO Verona.
L’intero ricavato dalla vendita delle
opere esposte sarà destinato all’Associazione, per contribuire concretamente ai
servizi e ai progetti dedicati ai bambini affetti da patologie oncoematologiche e
alle loro famiglie. Un impegno solidale che accompagna da anni il percorso
artistico di Zoppi
Celebrare la natura per indagare e ritrovare sè stessi. È questo il significato
più profondo di “Orizzonti e Foreste”, la mostra di Paolo Zoppi che dal 12 al
24 ottobre 2026, con possibilità di visita dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:30
alle 19:00, sarà ospitata nella Chiesa di San Pietro in Archivolto, nel cuore di
Verona. Una mostra che è prima di tutto una cosa: solidarietà.
L’esposizione nasce con una finalità precisa: sostenere ABEO Verona
attraverso l’arte. Le opere esposte potranno infatti essere acquistate e il
ricavato sarà devoluto ad ABEO, contribuendo al lavoro che l’Associazione
porta avanti dal 1988 accanto ai bambini e alle loro famiglie durante il difficile
percorso della malattia.
Un sostegno che si traduce ogni giorno in servizi gratuiti e interventi concreti:
dall’accoglienza abitativa ai trasporti, dal supporto psicologico alle attività
di benessere, fino al finanziamento di figure professionali specialistiche e ai
progetti dedicati al post cura.
Paolo Zoppi, dall’architettura alla pittura
Veronese, classe 1947 e laureato in Architettura, Paolo Zoppi ha
attraversato nel corso della propria carriera linguaggi e discipline differenti:
progettazione architettonica, restauro, design, fotografia, cinema e scenografia.
Ha collaborato, tra gli altri, con la Soprintendenza per i Beni Archeologici nel
recupero di importanti siti della città di Verona, dalla Porta Postumia a parte del
Campidoglio di Piazza delle Erbe.
La pittura, tuttavia, accompagna Zoppi fin dall’adolescenza. La prima
esperienza espositiva risale al 1967, mentre nel 1971 arriva la prima personale
alla galleria Frà Giocondo di Verona. Dopo periodi di ricerca e di
allontanamento dalla pittura, dal 2004 Zoppi torna a dedicarvisi con continuità,
sviluppando uno stile onirico, naturalistico e con richiami surrealisti.
Seguono importanti personali a Verona, tra cui quelle allo Spazio Arte Pisanello,
alla Chiesa di San Giorgetto e, nel 2022, alla Gran Guardia.
“Orizzonti e Foreste”: tra paesaggio, natura e introspezione
Il percorso espositivo si sviluppa attorno a due elementi ricorrenti
nell’immaginario dell'artista: l’orizzonte e la foresta.

