Cultura di Redazione , 31/08/2026 7:55

Afroveronesi Summer Festival oltre le aspettative: Verona si incontra e costruisce comunità

Afroveronesi festival

È andata oltre le aspettative la prima giornata della quarta edizione dell’Afroveronesi Summer Festival, andata in scena sabato 29 agosto in via Bacilieri. Centinaia di persone, tra bambini e ragazzi, famiglie, giovani e meno giovani, sono arrivate da Verona e anche da fuori provincia per partecipare a una manifestazione che, anno dopo anno, continua a crescere non soltanto nei numeri, ma soprattutto nella capacità di costruire comunità.

Il dato più significativo è forse proprio questo: il pubblico non si è limitato ad assistere. Ha partecipato, ballato, ascoltato, mangiato, chiacchierato. Ha vissuto gli spazi del festival trasformandoli in un luogo di incontro, dove la pluralità della città non è stata semplicemente raccontata, ma vissuta attraverso relazioni, esperienze e linguaggi differenti.

La giornata si è aperta con “Oltre le origini”, la tavola rotonda dedicata alle esperienze degli italiani e delle italiane con origini plurali. Identità, scuola, salute e cittadinanza sono stati al centro del confronto, attraverso testimonianze e percorsi diversi, con lo sguardo rivolto a una Verona sempre più caratterizzata da storie familiari, lingue e culture differenti.

Dal confronto si è poi passati al movimento con il workshop “Dance with Momo”, condotto da Momo John Cedar, che ha portato sul palco e tra il pubblico una contaminazione di movimenti tradizionali africani, hip-hop e linguaggi urban. Un laboratorio più che una semplice esibizione, nel quale il pubblico è stato invitato a mettersi in gioco, provare, sbagliare e riprovare. Una modalità che rappresenta bene lo spirito del festival: ridurre la distanza tra chi si esibisce e chi assiste e trasformare lo spettacolo in partecipazione.

Con l’apertura degli stand di gastronomia e artigianato, l’area del festival ha quindi cambiato ritmo. Le persone si sono distribuite tra gli spazi, accompagnate dai profumi del cibo, dalla musica e dalle conversazioni, mentre sul palco il Talent Show dava spazio a una successione di giovani talenti.

La serata è entrata nel vivo con Kevin D, artista nato a Roma da padre ghanese e madre italiana e cresciuto artisticamente tra Londra, Miami e Brooklyn. Una biografia attraversata da luoghi e culture differenti, che si riflette anche nella sua musica e nei temi affrontati nei suoi brani: dall’immigrazione alle questioni sociali, fino alla speranza.

Spazio poi alla danza con Momo & Dance4Fun, prima dell’esibizione di Adriana, presenza ormai affezionata all’Afroveronesi Summer Festival. Il rap della veronese ha alzato ulteriormente il ritmo della serata, con una performance energica e diretta nella quale parole, ritmo e presenza scenica hanno coinvolto il pubblico. Hip-hop e radici afro si sono incontrati così sul palco, offrendo il ritratto musicale di una generazione e, insieme, di una città in trasformazione.

A chiudere la prima giornata è stato il dj set di DJ Rubben di Jungle Verona, con il pubblico rimasto nell’area del festival fino a tarda sera.

È proprio nella semplicità di queste immagini — persone che si incontrano, generazioni che condividono lo stesso spazio, culture differenti che diventano musica, cibo, danza e conversazione — che si può leggere il risultato più importante della giornata.

L’Afroveronesi Summer Festival continua infatti a trasformare il concetto di inclusione in una pratica concreta di comunità. La cultura afro, sottolineano gli organizzatori, non viene proposta come qualcosa di distante o esotico, ma come «parte viva di una comunità nella quale persone, storie e tradizioni si incontrano ogni giorno».

E sabato, in via Bacilieri, questa comunità si è fatta vedere e vivere.

Oggi, domenica 30 agosto, il festival prosegue con la seconda e conclusiva giornata, ancora all’insegna di musica, danza, gastronomia, artigianato e nuovi momenti di incontro.

Afroveronesi ringrazia tutte le persone, i volontari e le realtà che hanno contribuito alla realizzazione della quarta edizione