VIDEO | La locomotiva veneta è ferma, Confindustria: "Serve meno burocrazia e più innovazione"
Nel 2025 l’economia del Veneto è rimasta ferma, con una crescita del prodotto regionale pari allo 0,1%, inferiore alla media nazionale dello 0,5%. È quanto emerge dal rapporto della Banca d’Italia.
A frenare la crescita soprattutto il settore industriale. La produzione manifatturiera è diminuita, il fatturato si è ridotto in termini reali e gli investimenti sono aumentati a ritmi modesti. Anche l’export ha registrato una lieve flessione, penalizzato dal calo delle vendite verso gli Stati Uniti, terzo mercato di destinazione dei prodotti veneti, e dalle difficoltà dell’economia tedesca.
In controtendenza il settore delle costruzioni e delle fiere, che tengono. Le presenze turistiche, già su livelli elevati, sono cresciute lievemente e solo nel comprensorio montano. Per il biennio 2026-27 il rischio geopolitico continuerà però a condizionare l'attività delle imprese industriali.
Il presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini: “Serve sburocratizzare e finanziare reti d’impresa e innovazione”.

