VIDEO | Istat, più arrivi e meno emigrazione: il Veneto resta attrattivo
Aumenta la mobilità interna, rallenta la fuga verso l’estero e il saldo migratorio resta positivo, sostenuto soprattutto dall’arrivo di cittadini stranieri. Nel 2025 i trasferimenti di residenza tra Comuni italiani sono saliti a 1 milione 455mila, oltre 70mila in più rispetto al 2024. Il Centro-Nord si conferma l’area più attrattiva, mentre il Mezzogiorno continua a perdere residenti.
In questo scenario il Veneto si colloca tra i territori settentrionali che beneficiano dei flussi migratori interni. Una dinamica particolarmente significativa alla luce della perdita di 150mila giovani laureati dal Mezzogiorno tra il 2019 e il 2025, di cui 122mila trasferiti verso il Centro-Nord.
Anche il rapporto con l’estero mostra segnali di cambiamento: le immigrazioni sono state 440mila, mentre le emigrazioni sono scese a 144mila. Il saldo migratorio complessivo è così salito a +296mila persone, sostenuto quasi interamente dalla componente straniera.
Sul fronte economico, Istat rileva nel primo trimestre 2026 un miglioramento dei conti pubblici e una crescita del reddito disponibile delle famiglie (+1,6%), dei consumi (+1,4%).
Per il Veneto, una delle economie trainanti del Nord, la capacità di attrarre persone e mantenere una buona dinamica economica rappresenta un elemento importante per sostenere occupazione, consumi e competitività.

