Economia di Redazione , 03/09/2026 17:14

Economia veronese: industria e servizi in crescita nel secondo trimestre 2026

Giuseppe Riello
Giuseppe Riello

Produzione industriale in aumento del 2,56%, forte accelerazione delle vendite sul mercato italiano e prospettive favorevoli per i prossimi mesi. È il quadro che emerge dall’indagine trimestrale sull’andamento dell’economia veronese relativa al secondo trimestre 2026.

Particolarmente positivo il dato delle vendite sul mercato italiano, che segnano un incremento dell’8,43%, in netto miglioramento rispetto al trimestre precedente. Crescono anche le vendite extra-Ue (+2,17%), mentre rallentano quelle verso l’Europa (+4,96%). Gli ordinativi restano sostanzialmente stabili (+0,08%), ma aumenta la quota di imprese con un portafoglio ordini superiore ai tre mesi, salita dal 27% al 36%.

Prosegue la crescita dell’occupazione (+1,37%), seppur a un ritmo più contenuto rispetto ai primi mesi dell’anno. Restano invece elevate le pressioni sui costi: i prezzi delle materie prime aumentano del 5,16%, mentre quelli dei prodotti finiti crescono del 2,51%.

Le aspettative per il terzo trimestre restano positive. Le imprese prevedono un aumento della produzione (+1,83%) e degli ordinativi, sia sul mercato nazionale (+1,56%) sia su quello estero (+1,14%). Migliora anche il clima di fiducia e la propensione agli investimenti, mentre sul fronte occupazionale prevale un orientamento improntato alla stabilità.

Anche il settore dei servizi conferma una dinamica favorevole. Il 72% delle imprese registra infatti un fatturato stabile o in crescita.

Il commento di Giuseppe Riello, Presidente di Confindustria Verona:

“Il dato sulla produzione industriale evidenzia un segnale positivo per il nostro territorio, ma va letto con realismo. La crescita riguarda il 37% delle imprese, mentre quasi due aziende su tre registrano una situazione stabile o in contrazione. Questo conferma come il contesto resti eterogeneo e ancora condizionato da fattori di incertezza che incidono sulla competitività del sistema produttivo. Allo stesso tempo, il fatto che tre aziende su quattro giudichino adeguata la propria capacità produttiva conferma la solidità del tessuto industriale veronese e la sua capacità di reagire in una fase complessa. Le imprese veronesi continuano a confrontarsi con il costo dell'energia, con le tensioni che interessano il commercio internazionale e con la debolezza di alcuni mercati europei di riferimento, a partire dalla Germania. Per questo abbiamo bisogno di risposte in grado di rafforzare la competitività. Ci serve: meno pressione fiscale, meno burocrazia e regole stabili, condizioni essenziali per sostenere investimenti, innovazione e occupazione.”