Caro scuola, la spesa per le famiglie supera i 1.400 euro alle superiori

Il ritorno sui banchi si conferma un appuntamento sempre più costoso per le famiglie. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio Federconsumatori, quest’anno il costo medio del corredo scolastico e dei ricambi è di 673,60 euro, con un aumento del 2,3% rispetto al 2025.
A pesare maggiormente sul bilancio familiare sono però i libri di testo. Per ogni studente si spenderanno in media 545,66 euro per i testi obbligatori e due dizionari, con una variazione dell’1,6% rispetto allo scorso anno.
Per effettuare il calcolo, Federconsumatori ha preso in considerazione le adozioni dei libri di testo di diverse classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia dei licei sia degli istituti tecnici.
L’aumento maggiore riguarda i libri delle scuole medie, mentre è più contenuta la crescita dei prezzi dei testi delle superiori, che restano comunque una voce di spesa particolarmente onerosa. Per uno studente che affronta la prima media, libri e dizionari costeranno in media 561,61 euro, con un aumento dell’1,2% rispetto al 2025. Sommando i 673,60 euro del corredo scolastico, la spesa complessiva arriva a 1.235,21 euro.
Alle superiori il conto è ancora più elevato: libri e quattro dizionari raggiungono una media di 805,15 euro, in lieve calo dello 0,5% rispetto allo scorso anno. Con il costo del corredo, il totale arriva così a 1.478,75 euro. Una possibile soluzione per risparmiare è rappresentata dall’acquisto dei libri usati, che permette di ridurre la spesa di oltre il 29%.
Anche il canale di vendita incide sui prezzi. Nella grande distribuzione i prodotti analizzati da Federconsumatori registrano una diminuzione media dell’1,1%, mentre nelle cartolibrerie aumentano del 2,3%. Crescono, a sorpresa rispetto agli anni passati, anche i prezzi online, che segnano un +5,6%.
Nonostante l’aumento, l’online rimane più conveniente rispetto alle cartolibrerie, con un risparmio medio del 20,25%. A risultare ancora più conveniente è però la grande distribuzione organizzata, che presenta prezzi mediamente inferiori di oltre l’1% rispetto agli acquisti online.
A queste spese possono aggiungersi quelle per la tecnologia. Pc, webcam, microfono, antivirus e programmi di base possono costare oltre 421 euro, a cui va aggiunto il costo della connessione internet. Anche in questo caso, scegliere prodotti rigenerati permette di risparmiare oltre il 38%, con un vantaggio anche dal punto di vista ambientale.
Per aiutare le famiglie ad affrontare queste spese esistono diverse misure a livello comunale e regionale, tra buoni, agevolazioni e gratuità dei testi scolastici per chi ha un reddito più basso.
Misure considerate positive, ma che secondo Federconsumatori spesso non sono sufficienti a coprire costi così elevati. Per questo l’associazione torna a chiedere maggiori sostegni per le famiglie, attraverso bonus non destinati soltanto a chi si trova in condizioni di forte difficoltà economica, ma anche, in misura progressiva, ai redditi medi.
Famiglie che, negli ultimi anni, hanno visto ridursi sensibilmente il proprio potere d’acquisto e che rischiano di trovarsi sempre più in difficoltà davanti alle spese necessarie per garantire ai propri figli tutto il necessario per affrontare il nuovo anno scolastico.

