Economia di Redazione , 08/09/2026 8:29

Caro scuola, la spesa per le famiglie supera i 1.400 euro alle superiori

Libri di scuola

Il ritorno sui banchi si conferma un appuntamento sempre più costoso per le famiglie. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio Federconsumatori, quest’anno il costo medio del corredo scolastico e dei ricambi è di 673,60 euro, con un aumento del 2,3% rispetto al 2025.

A pesare maggiormente sul bilancio familiare sono però i libri di testo. Per ogni studente si spenderanno in media 545,66 euro per i testi obbligatori e due dizionari, con una variazione dell’1,6% rispetto allo scorso anno.

Per effettuare il calcolo, Federconsumatori ha preso in considerazione le adozioni dei libri di testo di diverse classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia dei licei sia degli istituti tecnici.

L’aumento maggiore riguarda i libri delle scuole medie, mentre è più contenuta la crescita dei prezzi dei testi delle superiori, che restano comunque una voce di spesa particolarmente onerosa. Per uno studente che affronta la prima media, libri e dizionari costeranno in media 561,61 euro, con un aumento dell’1,2% rispetto al 2025. Sommando i 673,60 euro del corredo scolastico, la spesa complessiva arriva a 1.235,21 euro.

Alle superiori il conto è ancora più elevato: libri e quattro dizionari raggiungono una media di 805,15 euro, in lieve calo dello 0,5% rispetto allo scorso anno. Con il costo del corredo, il totale arriva così a 1.478,75 euro. Una possibile soluzione per risparmiare è rappresentata dall’acquisto dei libri usati, che permette di ridurre la spesa di oltre il 29%.
Anche il canale di vendita incide sui prezzi. Nella grande distribuzione i prodotti analizzati da Federconsumatori registrano una diminuzione media dell’1,1%, mentre nelle cartolibrerie aumentano del 2,3%. Crescono, a sorpresa rispetto agli anni passati, anche i prezzi online, che segnano un +5,6%.

Nonostante l’aumento, l’online rimane più conveniente rispetto alle cartolibrerie, con un risparmio medio del 20,25%. A risultare ancora più conveniente è però la grande distribuzione organizzata, che presenta prezzi mediamente inferiori di oltre l’1% rispetto agli acquisti online.

A queste spese possono aggiungersi quelle per la tecnologia. Pc, webcam, microfono, antivirus e programmi di base possono costare oltre 421 euro, a cui va aggiunto il costo della connessione internet. Anche in questo caso, scegliere prodotti rigenerati permette di risparmiare oltre il 38%, con un vantaggio anche dal punto di vista ambientale.

Per aiutare le famiglie ad affrontare queste spese esistono diverse misure a livello comunale e regionale, tra buoni, agevolazioni e gratuità dei testi scolastici per chi ha un reddito più basso.

Misure considerate positive, ma che secondo Federconsumatori spesso non sono sufficienti a coprire costi così elevati. Per questo l’associazione torna a chiedere maggiori sostegni per le famiglie, attraverso bonus non destinati soltanto a chi si trova in condizioni di forte difficoltà economica, ma anche, in misura progressiva, ai redditi medi.

Famiglie che, negli ultimi anni, hanno visto ridursi sensibilmente il proprio potere d’acquisto e che rischiano di trovarsi sempre più in difficoltà davanti alle spese necessarie per garantire ai propri figli tutto il necessario per affrontare il nuovo anno scolastico.