Euro 5, Consiglio regionale evita il blocco. Pressi: “Fatto positivo"

Via libera dal Consiglio regionale del Veneto alla legge che evita il blocco della circolazione dei veicoli euro 5. Il tema riguarda l’annosa vicenda dell’inquinamento della pianura padana, sotto la lente d’ingrandimento dell’UE da qualche anno.
Allo scopo di evitare il pagamento di pesanti multe all’Europa, l’Italia ha varato negli ultimi anni il cosiddetto “accordo del bacino padano”, uno strumento normativo che contiene regole e prescrizioni per contenere l’inquinamento nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. L’accordo contiene una serie di misure da attuare allo scopo di limitare le emissioni, una delle quali riguarda proprio il blocco della circolazione delle automobili più datate.
Un blocco particolarmente penalizzante, soprattutto per le fasce meno abbienti della popolazione, che ora viene superato grazie all’intervento del parlamentino veneto.
“Sul tema del blocco degli Euro 5 serviva innanzitutto buon senso. Non possiamo pensare di affrontare la transizione ambientale scaricandone i costi direttamente sulle famiglie e sui lavoratori. Non tutti hanno immediatamente a disposizione somme di un certo rilievo per acquistare un’automobile nuova. Inoltre, come è noto, negli ultimi anni il prezzo delle auto è aumentato molto mentre i salari non brillano”, evidenzia Matteo Pressi, capogruppo della lista Stefani Presidente in Consiglio regionale del Veneto.
A fronte dello stop al blocco alla circolazione delle auto euro 5, la Regione introdurrà delle misure compensative alternative, utili a contenere le emissioni e quindi tutelare l’ambiente, come la fissazione di un tetto alle temperature del riscaldamento di uffici e negozi. Spazio anche alla possibilità di agevolare lo smart working di alcune categorie di dipendenti regionali e degli enti locali, così da limitarne gli spostamenti. Agevolazioni per il trasporto pubblico locale e nuovi eco-incentivi completano il pacchetto delle misure compensative.
Sul punto, Pressi precisa: “è chiaro a tutti che dobbiamo migliorare la qualità dell’aria e lavorare per una mobilità sempre più sostenibile, ma questo non significa ignorare la realtà quotidiana di migliaia di cittadini. L’automobile è uno strumento indispensabile per andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola, assistere i propri familiari e vivere quotidianamente. Su questi aspetti occorre buon senso e praticità. La tutela dell’ambiente deve essere accompagnata del realismo”, conclude Pressi.

