Politica di Redazione , 20/09/2026 13:05

Black-out al sistema informatico negli ospedali, Bigon: Regione verifichi e garantisca sicurezza

Anna Maria Bigon (Imagoeconomica)
Anna Maria Bigon (Imagoeconomica)

Quanto accaduto nella notte negli ospedali veronesi impone una domanda fondamentale: è davvero ancora accettabile che un problema informatico possa mettere così seriamente in difficoltà servizi sanitari essenziali?”.

A chiederlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon, a seguito dei gravi disservizi che nelle ultime ore avrebbero colpito la rete dati e i sistemi informatici della sanità ospedaliera scaligera.

Nel corso della notte si sarebbero infatti verificati importanti problemi al sistema, con ripercussioni  sulla gestione delle attività ospedaliere e del Pronto Soccorso. Per far fronte all'emergenza sarebbero state attivate le relative procedure di emergenza, costringendo in alcuni casi gli operatori a ricorrere alla gestione cartacea. È stato inoltre segnalato che si sarebbe resa necessaria la valutazione per la deviazione delle ambulanze verso altre strutture.

“Sono informazioni che devono essere immediatamente verificate dalla Regione e dalle aziende sanitarie” sottolinea Bigon. “Da anni, come consigliera regionale, pongo il tema del SIO (il Sistema Informativo Ospedaliero regionale), delle sue criticità, dei tempi di attivazione e del suo effettivo collaudo. Ho presentato interrogazioni e avanzato richieste anche nelle commissioni competenti, ricevendo sempre rassicurazioni. Oggi però i nodi vengono al pettine: il sistema è stato effettivamente collaudato in tutte le sue componenti? Le procedure di emergenza garantiscono davvero la continuità dei servizi? I sistemi di backup e ridondanza hanno funzionato come previsto? È accettabile che in un ospedale venga attivato un sistema così strategico senza un previo collaudo completo e definitivo?”.

“E soprattutto” prosegue l'esponente dem, “può un guasto tecnico mettere in difficoltà contemporaneamente strutture ospedaliere così importanti e servizi salvavita per i cittadini? La Regione, che ha competenza e responsabilità diretta sull'organizzazione della sanità, intervenga senza ulteriori rinvii: si tratta di una questione di pura sicurezza”.

Per fare piena luce sull'episodio, Bigon annuncia la presentazione di un'interrogazione urgente a Palazzo Balbi per sapere con chiarezza:
   • Cosa è accaduto esattamente nella notte e quali servizi sono stati coinvolti;
   • Quali procedure di emergenza sono state attivate e se vi siano state ripercussioni sui pazienti;
   • Se il SIO e le relative infrastrutture siano stati completamente collaudati e quali sistemi di continuità operativa siano disponibili;
   • Quali interventi immediati la Giunta intenda adottare per evitare che una situazione simile possa ripetersi.

“La sanità digitale non può rappresentare un punto di fragilità del nostro sistema di cura. Se non garantisce continuità e sicurezza, la Regione ha il dovere di intervenire subito. Cittadini e operatori sanitari hanno diritto a risposte concrete, non a semplici rassicurazioni” conclude Bigon.