Minacce di stupro via chat, Pd Veneto: "Proteggere studenti, individuare burattinai del male"

"Dobbiamo stroncare con la massima decisione la rete di burattinai del male che cercano di iniettare paura tra i giovani e le loro famiglie, con la evidente volontà di soffiare sul fuoco del caos. Non possiamo tollerare che la scuola, presidio di democrazia, libertà e crescita per i nostri ragazzi, venga trasformata nell'obiettivo di manovre oscure volte a destabilizzare la nostra comunità. Serve innanzitutto un'azione investigativa implacabile per individuare i mandanti di questa vile strategia della tensione".
La presa di posizione è di Giovanni Manildo, capogruppo del PD in Consiglio regionale, in merito all’ondata di messaggi chat su possibili devastazioni e stupri.
“Dopo le evacuazioni che hanno interessato diversi istituti scolastici del Veneto a seguito di falsi allarmi bomba, ci troviamo di fronte a questa offensiva inquietante all'interno di chat studentesche e social network. Tutto questo richiede una risposta ferma e immediata da parte delle istituzioni”, aggiunge il capogruppo dem.
Sulla vicenda intervengono anche Chiara Luisetto, vice presidente della commissione Politiche sociali, e Monica Sambo, vice presidente della commissione Istruzione: "È raccapricciante questo genere di terrore costruito sulla minaccia di stupri organizzati, perché gioca a moltiplicare le paure che già le nostre giovani sono costrette a vivere di fronte all’escalation dei femminicidi e delle violenze sulle donne. Esiste la priorità assoluta di far scudo attorno al mondo della scuola, proteggendolo da questo come da altri generi di attacchi e strumentalizzazioni. Studenti, docenti e famiglie hanno il pieno diritto di vivere in tranquillità e sicurezza, senza dover essere esposti a queste trame destabilizzanti”.
In conclusione Manildo, Luisetto e Sambo aggiungono: "Siamo disponibili a un confronto aperto con il presidente Stefani e la Giunta. Oltre alla protezione, serve al tempo stesso potenziare al massimo le politiche di sostegno e di attenzione, sociale, educativa e psicologica, a favore dei giovani. Anche per ridurre a monte quelle fragilità e problematicità che poi possono tradursi in rabbia o che, peggio, pericolosi burattinai vogliono incanalare".

