Spettacoli di Redazione , 02/09/2026 9:45

Arena, il penultimo weekend del Festival: Turandot, Aida e La Traviata in tre serate

La Traviata
La Traviata

Tre opere in tre giorni per il penultimo fine settimana dell'Opera Festival 2026 all'Arena di Verona. Da giovedì 3 a sabato 5 settembre il grande anfiteatro torna a ospitare tre titoli molto diversi tra loro, con gli allestimenti di Franco Zeffirelli per Turandot e Aida e la nuova produzione de La Traviata firmata da Paul Curran, realizzata in collaborazione con il Moulin Rouge di Parigi. Le tre serate sono già da tempo vicine al sold-out.

Ad aprire il fine settimana, giovedì 3 settembre alle 21, sarà Turandot, nell'imponente spettacolo da fiaba di Franco Zeffirelli, con i costumi della premio Oscar Emi Wada e le luci di Paolo Mazzon. Sul palco Anna Pirozzi torna nei panni della principessa di gelo, affiancata da Yusif Eyvazov nel ruolo del principe Calaf. Maria Agresta sarà Liù, mentre Michele Pertusi interpreterà Timur.

A dirigere l'Orchestra e il Coro di Fondazione Arena sarà Andrea Battistoni, direttore veronese dalla carriera internazionale, per l'ultima recita stagionale di Turandot.

La serata sarà preceduta da un appuntamento dedicato proprio al capolavoro incompiuto di Puccini. Alle 18, alla libreria Feltrinelli di via Quattro Spade, è in programma l'incontro “100 anni di Turandot, la fiaba nata a Verona”. Un incontro aperto al pubblico per ripercorrere, a un secolo dalla prima assoluta, la storia dell'ultima opera di Puccini, dalle fonti alla musica e al libretto, fino alle grandi interpretazioni e alle esecuzioni storiche in Arena. Interverranno la Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, lo stesso Battistoni e il musicologo Davide Annachini, con testimonianze e ascolti. L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Venerdì 4 settembre sarà invece la serata di Aida, uno dei titoli simbolo dell'Arena. Un appuntamento particolarmente significativo per Maria José Siri, che festeggerà proprio a Verona la sua 200ª recita nel ruolo della principessa etiope. Un traguardo raggiunto in una carriera che ha portato il soprano a interpretare Aida sui palcoscenici di tutto il mondo e che trova nell'anfiteatro veronese una delle sue tappe più importanti.

Al suo fianco, nei ruoli principali, Paolo Lardizzone sarà Radames, Clémentine Margaine Amneris, Youngjun Park Amonasro e Simon Lim Ramfis. Sul podio Francesco Ommassini, alla guida dell'Orchestra e del Coro di Fondazione Arena.

L'opera torna nell'imponente allestimento di Franco Zeffirelli, con la grande piramide, le atmosfere dell'Antico Egitto e le spettacolari scene corali e di massa che hanno reso questa produzione uno degli appuntamenti più riconoscibili del Festival. Le coreografie sono di Vladimir Vasiliev, con la partecipazione dei primi ballerini del Teatro alla Scala Virna Toppi e Nicola Del Freo.

Sabato 5 settembre toccherà infine a La Traviata, nella produzione che ha inaugurato il Festival 2026. La regia è di Paul Curran, in uno spettacolo realizzato con la collaborazione del Moulin Rouge di Parigi e ambientato tra splendori, contrasti ed eccessi della Belle Époque parigina.

Rosa Feola vestirà i panni di Violetta, René Barbera sarà Alfredo e Luca Salsi interpreterà Germont padre. Sul podio Francesco Ivan Ciampa, alla guida dell'Orchestra di Fondazione Arena e del Coro areniano preparato dal maestro Roberto Gabbiani.

Per tutti e tre gli spettacoli si preannuncia dunque un fine settimana da tutto esaurito o quasi, a pochi giorni dalla conclusione del 103° Festival. Dopo le tre serate del 3, 4 e 5 settembre, restano infatti gli ultimi appuntamenti con Turandot e Aida, prima della serata conclusiva del Festival, sabato 12 settembre, con l'ultima recita de La Traviata.