Spettacoli di Redazione , 07/09/2026 9:54

Manni e Andrijashenko, stelle della danza per l’ultima Aida in Arena

MANNI E ANDRIJASHENKO
MANNI E ANDRIJASHENKO

Sarà un’Aida nel segno delle grandi stelle quella che giovedì 10 settembre chiuderà la presenza del capolavoro di Giuseppe Verdi nel cartellone del 103° Arena di Verona Opera Festival. Nell’imponente allestimento firmato da Franco Zeffirelli, accanto a un cast internazionale guidato da Jonas Kaufmann e Maria José Siri, arriveranno anche due protagonisti della danza italiana e internazionale: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko.

Étoile e Primo Ballerino del Teatro alla Scala, i due artisti saranno impegnati nel grande ballabile del secondo atto, quello del Trionfo, con le coreografie di Vladimir Vasiliev. Per entrambi si tratta di un debutto nelle coreografie create nel 2002 per Roberto Bolle e Myrna Kamara. Un ritorno particolarmente significativo per la coppia, che proprio sul palcoscenico dell’Arena, nel 2022, si era promessa amore eterno con una proposta di matrimonio a sorpresa davanti al pubblico.

La loro partecipazione si inserisce nello spettacolare quadro del Trionfo, cuore visivo del secondo atto, quando l’Egitto celebra la vittoria sugli etiopi. In scena anche il Corpo di Ballo areniano, coordinato da Gaetano Petrosino, e Tea Bajc nel ruolo di Akmen, la figura silenziosa creata da Zeffirelli pensando a Carla Fracci.

A completare il cast, Maria José Siri vestirà ancora una volta i panni di Aida, principessa etiope diventata schiava alla corte dei faraoni. Nei panni di Radamès ci sarà Jonas Kaufmann, atteso in Arena per l’unica recita del Festival 2026. Clémentine Margaine interpreterà Amneris, mentre Alexander Vinogradov sarà Ramfis. Youngjun Park e Simon Lim saranno rispettivamente Amonasro e il Faraone. Completano il cast Francesca Maionchi e Riccardo Rados. Sul podio dell’Orchestra della Fondazione Arena salirà il maestro Francesco Ommassini.

La produzione mantiene intatto l’impatto monumentale della regia di Zeffirelli: piramidi, scenografie imponenti, colori e tessuti preziosi ricreano l’antico Egitto in uno spettacolo che coinvolge centinaia di artisti, tra coro, comparse, mimi e ballerini.

L’appuntamento del 10 settembre sarà inoltre uno dei quattro spettacoli consecutivi che accompagneranno l’ultima settimana del Festival. Dopo Nabucco, in programma mercoledì 9 settembre, toccherà ad Aida giovedì 10, quindi a Turandot venerdì 11 e a La Traviata sabato 12 settembre, nuova produzione del Festival 2026 firmata da Paul Curran in collaborazione con il Moulin Rouge di Parigi.

Una chiusura di stagione dunque all’insegna dei grandi nomi e delle produzioni più spettacolari dell’Arena, con un appuntamento che unisce il fascino senza tempo della musica verdiana alla presenza sul palco di una delle coppie più importanti della danza italiana.